My happy/crying diary of life......!

sabato 12 luglio 2014

Have a coffee with me #5: voli pindarici, vicini dementi e sfighe cosmiche a confronto

Un post al volo. Tanto ormai volare di qui e volare di là, finisce che prima o poi mi schianto. Mi si scioglieranno le ali al sole come a Icaro. A parte che piove sempre. E sempre sul bagnato. Anzi, l'altro ieri ha grandinato, erano anni che non vedevo la grandine. E' proprio vero che la tempesta fuori fa sentire meno il rumore del temporale che hai dentro. O quanto meno non senti più il silenzio fatidico con il suo cazzo di rumore stereotipizzato. Fatto sta che non sto poi così male. Oggi sono un po' esaurita però. Questo condominio è invivibile, sembra un cantiere. E se vi ricordate, ho una vicina pazza che mi minaccia di morte tutto il giorno. E mi dà della mafiosa. E l'altra vicina che cambia la porta blindata e mi fa abbaiare il cane. E le vespe in casa che mi fanno abbaiare il cane. E la dirimpettaia molto lontana che grida: "SARAAA, DOVE SEEI?" tutto il giorno. 
Ieri ho incontrato una persona a me molto cara e l'ho trovata in pessime condizioni. Depressa, ingrassata, bianca e molle. Mi sembrava fuori di sè. Pensare che è una delle persone più intelligenti e enciclopediche che io conosca; scrive su giornali importanti, parla diverse lingue e conosce i segreti della filosofia. E a suo tempo mi diede quattroemezzo secco. Ma non c'è giorno che io non pensi a lei. Alla sua purezza d'animo, al suo modo di non guardarti mai negli occhi quando parla perchè lei sa tutto e sa che nessuno sa chi è lei. Perchè sembra una mozzarella di bufala. Ecco, l'ho salutata e le si è schiantata la bicicletta per terra e si è spaccato tutto. E sul suo blog si legge che nella sua vita è davvero tutto in frantumi e che ama la solitudine, camminare e la sua gatta. E io mi sento così vicina a lei che sono appena tornata da una passeggiata in campagna. E mi sta per venire uno sciopone. Dal caldo e dalla stufa che ne ho di cercare risposte nel cielo e nel grano. Che a un certo punto, che tutto fa acqua da tutte le parti è un dato di fatto. Che bisogna accontentarsi pure. Che c'è chi sta peggio, anche. Una serie di sfighe cosmiche, altrettanto: e lei ne sa qualcosa. Lei a cui parte il lampadario, la spalla, il marito e i calzini spaiati, tutto d'un botto.
Mi sento un po' meno sfigata.
E anche oggi mi sono lamentata. Ma leggere i lamenti di lei così ben scritti sul suo blog mi ha fatto pensare che non è poi così male lamentarsi e piangere parole.

S.

martedì 8 luglio 2014

So lately #hopersoilconto: non mi sono data alla macchia, sto solo scrivendo la tesi

Dunque, non era mia intenzione sparire, veramente. Ho mille scusanti:
- ho finito gli esami perfettamente in tempo dopo giorni di febbre e caldo
- è arrivata in Italia la mia amica canadese
- ho avuto la cistite (sì, lo so, non era il caso di scriverlo, ma li mortacci vostra e mia)
- mi son dovuta riprendere dopo che in 12 ore ho dato due esami
- sto scrivendo la tesi (ma secondo voi la tesi si disfa di notte come il cazzo di telo di Penelope?)
- ci sono i saldi
- sto ingrassando
- sto progettando un weekend in uno chalet in Aosta
- sto cercando di non farmi coinvolgere da proposte allettanti che magari si riveleranno un flop a breve
- ho rotto un cellulare
- ho comprato un silk epil (ma anche voi bevete un bicchiere di vino quando è ora di sradicarvi quei bastardi?)
- ho mille libri da leggere dopo un baratto andato bene
- sono al verde (ma questo lo sapevamo)
- mi sono intrippata con The following
- sono nervosa
- sto rovinando mille relazioni sociali, ma, sul serio non ce la faccio
- ho una voglia folle di cucinare: torte, primi, secondi, il pane, la marmellata, TUTTO. Ma soprattutto il pane. E la cheesecake al melone.

Insomma, che cazzociò non lo so.

 Sto cercando una foto per farvi vedere che sono ancora io, la superpirla di un tempo, ma no la trovo.
Vado a svenire a letto.  Domani passo da voi!

S.

domenica 1 giugno 2014

So lately #4 : picnic (un anno dopo)

Ieri sera, uno dei nostri soliti picnic. C'erano tantissimi fiorellini viola che l'anno scorso mancavano, quindi ho pensato bene di fotografare tutto: questa parte di Monferrato ha un potere calmante che mi fa dimenticare le ansie più svariate. Spesso però me ne fa sorgere altre, tipo quelle pippe che riguardano l'esistenza, il mondo e vaffambagno. Non sarei io, del resto, se non fossi sempre una doppia anima (del C****) vagante, un'altalena continua tra felicità e dramma!

 

Abbiamo mangiato un po' di cose buone cucinate dalla cazzona metà. Quando siamo insieme, mangiamo sempre tanto (povera me, tanto lui non ingrassa). Ha preparato spiedini di melanzane e pomodori, spiedini di mozzarelline e popodorini pachini e salvia e fiori di zucchine in pastella senza uovo, il tutto con un pezzetto di pane alle olive:


Non poteva mancare la macedonia ghiottona: mele e pere, cioccolato fondente e noci.

I papaveri: con le margherite, ma in realtà tutti i fiori di campo, mi ricordano l'infanzia, la nonna e i rospi. 





Una volta tornati a casa, non poteva mancare il solito rito: rapido gelato (oggi sono a dieta porca eva malefica, ho preso il più grande che c'era -.- ), schiaffarsi una T-shirt tagliata a muzzo della cazzona metà e successivamente schiaffarsi sul letto per vedere il film del sabato sera. Abbiamo visto Memento. BAH.




Scappo a studiare perchè prevedo una bocciatura!

A presto,

S.

sabato 24 maggio 2014

Robe finite #3: dolcetti assaggiati e finiti

Come ormai avrete capito, sono golosissima. Ho tenuto queste confezioni per mesi, alcune risalgono alle vacanze natalizie, anche se altre le ho buttate via, forse per annullare i sensi di colpa!

1. Lindt checazzoneso: arrivano dalla Germania, ce li ha spediti la zia tedesca della cazzona metà. Hanno un gusto tra la cannella e il marzapane....il tipico gusto di tutti i dolci tedeschi. Non esistono in Italia e non saprei dirvi come si chiamano in italiano!

2. Haribo Merry Christmas: anche queste le ha spedite la zia della cazzona metà per Natale. Erano a forma di soldatini, alberelli, trenini. Deliziose, anche perchè non hanno coloranti e c'è solo succo di frutta! Stranissimo!

3. Cioccolatini Merci: idem come ai punti 1 e 2. Erano simili ai nostri gianduiotti. Di solito ne mangiavo uno al pomeriggio con il caffè! Erano veramente minuscoli, ma buonissimi!

4. Chocorock, cioccolato al latte svizzero con torrone al miele e alle mandorle: comprato da mia nonna per la nipotona golosastra (io). Veramente buonissimo, it's like heaven, come direbbe qualcuno. Si trova all'Eurospin, marca Dolciando, e costa pochissimo! Provatelo!

5. Riso su riso, snack con frutti rossi e crema riso latte: è di Galbusera, ha poche calorie (109, anche se secondo me c'è di meglio), è una delizia sfiziosissima! Si sentono proprio i pezzettini di frutta all'interno del biscottino e tra le due metà di biscotto, la farcitura è di yogurt bianco. E' stato un mio snack in biblioteca.

6. Delizia panna caffè: le ho rubate a mia madre. Vi prego, assaggiatele.

 7. Tabù:  *______*

8. Action Vigorsol extreme: menta forte, sono azzurro cielo! Tengono l'alito molto fresco a lungo.

9. Lindt excellence, Orange intense, noir: arancia e cioccolato. SCORZE DI ARANCIA...c'è da svenire. Me l'ha comprato la cazzona metà. L'unica pecca è che costa più di due euro.

10. Mascao, fondente extra 61%, alla menta (il numerino si è spostato sulle Tabù -.-): è del Mercato equo e solidale, biologica. Che dire, se vi piacciono gli After eight (?) questa è un'alternativa più genuina e molto più leggera. Consigliata! Ne esistono in vari gusti, per ora ho provato solo questa è quella al guaranà.

Mamma mia, quante calorie. Ora butto, anche se un po' mi dispiace! Consigliatemi qualche dolcetto!

S.

venerdì 23 maggio 2014

Foto random #2 : colori in un tuppetuppemarescià

Ecco una rassegna di foto di momenti random. Niente da fare le foto a muzzo mi piacciono troppo, però come vi dicevo quinon ho un cellulare che scatti foto e dunque neppure instagram! (è vano ogni tentativo di farmene comprare uno nuovo, sono troppo green inside). Ho un sacco di post arretrati, ad es. le robe finite che tengo ormai da mesi e che non so più dove mettere oppure il post del come ti modifico gli stivaletti cazzutini in bomber neri. Arrivano tutti!

 
Anche io (ogni tanto) mi vesto di rosa e mi abbino (a modo mio).


 
Questo è il giardino della casa comunale in cui ci sposa nella mia città: è davvero curatissimo, ha fiori di tutti i tipi e archi di edera!


All'inizio del mese sono andata con la cazzona metà all'expo internazionale di cani di razza che si tiene a due passi dalla mia città: questo sembrava  proprio un orsetto! Trovo eccessivo però fare i boccoli ai barboncini anche ai peli di Q!


Ieri tornando a casa: il cielo si preparava alla tempesta e io avevo un paio di stivaletti che ho colorato con le tempere. Cioè, parliamone cacchio. Volevo mi si sciogliessero le scarpe?


Tutto in fiore! 


La malefica S. La solita foto nel bagno della biblioteca, perchè è più forte di me. Sapere che fuori dalla porta del cesso, i bontemponi studiano e si perdono in mille pagine di idiozie e io sono a due passi e faccio la pazza, mi provoca il piacere della trasgressione. Poi mi ricompongo e sono tutta tuppetuppemarescià!


Sono golosissima. Anche se da quest'inverno ho perso 4 chili, non posso farne a meno. Ero con la cazzona metà, io ne ho mangiati due (cocco e ciccolatoarancia) e lui tre (cocco, cioccolatoarancia e pistacchio). Ieri sera però arrivano i PPN (parenti poco nordici) con colpo di scena: oggi peso 100 chili.

S.

domenica 18 maggio 2014

Love affair #2 : margherite, assomigliare a una fatina e il piantoriso

sono chiaramente bucolica e insicura
Lo so che vi erano mancati i miei drama moments, ma adesso rimedio subito. Ieri sera, dopo una giornata a dir poco scassante, la cazzona metà ed io siamo andati in campagna per fare un bel picnic. Io ho preparato l'insalata di riso, lui una macedonia con tanto di nocciole e uvetta. Bello, molto bello, ma purtroppo non parlavo. Non mi uscivano le parole di bocca. Lui, stanco per vari motivi, era più rintronato di un centenne. Io così insicura che non mi ricordo neanche il gusto di quello che mangiavo. Ma sì, lo so che un po' è colpa mia, ma io sono femmina e problemi di ormoni. E se qualcuno non ci crede, certificati medici à la main. Potrei farne centinaia di volantini e distriburli direttamente dall'aereo a tutta l'umanità.
Fatto sta che torniamo a casa. Sul viaggio di ritorno raccontiamo qualche barzelletta imbecille, e io, le sue, manco le capisco. Era chiaro segno che da lì a poco si sarebbe scatenato l'inferno. A casa, ci sdraiamo un po' per parlare. Mi viene la brillante idea di raccontargli una storia. Io gli racconto sempre le storie, anche per una buona ora di fila. Non sapendo che pesci pigliare, inizio a raccontargli della mia infanzia, senza però svelargli che parlavo di me, infatti parlavo in terza persona. Ho parlato di margherite, della nonna, di come io passassi da un parco all'altro da una scala di legno per raccogliere le margherite che erano più belle e grandi perchè nessuno le pestava e lei dall'altra parte che mi aspettava fiduciosa. Come ho detto "scala" e "pestava", i miei neuroni hanno fatto cortocircuito e sono esplosa in un pianto torrenziale. Lui ha spalancato gli occhi di colpo e io che gli chiedevo "ma come ho fatto a doventare così solitaria" "ero così anche da bambina?" "resterò sola?" "la scala come transizione, ommioddio".  Lui però ha capito. Lui è lui, lo odio spesso, ma lui è Lui. E' il lui di sempre, il lui che non sarà eterno, ma è proprio Lui e sfido chiunque a dire che non è Lui (.... e se fossi in voi, non lo direi il contrario visto che scateno l'inferno in men che non si dica).
In pochi minuti sono passata dal pianto al riso una ventina di volte. Piangevo e ridevo, tanto che se ridevo non respiravo perchè piangevo. Ma in realtà è stato bellissimo. Era quasi comico. Non è stata una scena patetica anzi. Magari però la prossima volta evito. 
Fatto sta, che ci siamo capiti. In tutti i sensi. E dopo l'ultimo senso possibile in cui poteva terminare questa concatenazione di eventi che vede partecipi due essere di sesso opposto, lui mi ha detto che non rinuncerebbe mai alla mia allegria e alla mia fantasia. Che assomiglio a una fatina e che lo ha detto anche a una mezza cretina un paio di anni fa. Che non sono pazza, che sono profonda. 
Non sapevo che si arrivasse alla felicità per queste impervie vie emotive. 

S.

martedì 13 maggio 2014

so lately #3: il salone del libro e gli acciuffamenti molesti

Ieri ho partecipato per la quarta volta (solo?!?) al Salone del Libro di Torino. Quest'anno il bottino è stato particolarmente fortunato, infatti, oltre ai mille segnalibri e cartoline, sono riuscita ad aggiudicarmi varie carinerie. Mi ero ripromessa di essere sfacciata e malefica e lanciarmi su tutti gli omaggi, ma poi la mia testa vuota me l'ha impedito. Nonostante questo, sono tornata a casa carica come un mulo, tanto che mi sono strappata la schiena e ho i lividi sulle anche. Dimenticavo, che ho anche i piedi quadrati e per qualche giorno potrò mettere solo scarpe larghe da ginnastica. Sono anche ingrassata come una sbragalona: venerdì, la mia amica ed io, abbiamo vinto una competizione universitaria. Dall'emozione ho mangiato come un orso bruno e le coincidenze mi hanno portato a continuare a mangiare fino a stasera compresa. Non è possibile, ci risiamo. 

Consigli: portatevi sempre delle borsine di stoffa ampie (le vendono ma è sempre meglio risparmiare) o uno zaino capiente perchè non è possibile resistere ai mille omaggi, riviste, ecc. In quei momenti avrete bisogno di tutti gli omaggi che vedrete: saranno necessari non potrete fare a meno di accattarveli. Evitate di portarli tutti a mano, anche perchè una volta occupate le mani, non potrete più acciuffarne. Che spreco. In più, i libri sono sempre in offerta e dopo un po' fanno peso. Munirsi di scarpe comode. Portarsi acqua e viveri di prima necessità perchè potreste trovare coda ai punti di ristoro. Macchina fotografica sempre dietro.

Ecco il bottino:
- un libro sulla Milano inizi '900 (gratuito): mi piace molto perchè ha le foto in bianco e nero che io solitamente colleziono;
- un pacchettino di semenze di rucola (gratuito): la cazzona metà mi ha già detto di non aspettare la convivenza per piantarle, così ha smontato tutti i miei piani di buona e brava massaia. Non si merita il mio pane pomodoro e rucola. Che poi se continuo così, magari il pane me lo scordo, va.
- due matite con la gommina a forma di animaletto (gratuiti): sono pessima.
- qualche matita e una penna (omaggi);
- due borsine di tessuto (omaggi): raro trovarle in omaggio.
- un calendario con disegni in acquerello in omaggio con l'acquisto agendina 2014 (1 euro);
- una carta da découpage con disegno in acquerello da regalare (1 euro) con in regalo calendario in acquerello con ricette e leggende. Soddisfazione estrema.
- due bustine di senape (omaggio): detesto la senape, ma siccome sono una morta di fame ho acciuffato anche quelli. La signorina dello stand mi ha rifilato anche un bicchiere di verdurine intinte nella senape.
- periodici letterari vecchi (gratuti)
- racconti di autori emergenti (gratuiti): rifilati alla mia cazzona metà per ovvi motivi.
- 10 classici: 1 euro l'uno. Si chiude definitivamente il progetto 10 books e inizia il progetto 20 books, ma so già che non ce la farò mai, è impossibile uscirne vivi.
- 1 classico Mondadori a €1.90: lo trovavo anche qui, ma ero presa dal brivido della caccia e l'ho comprato in pieno trip.
Quando uno è scemo
- 2 mini yogurtini (omaggio) tragugiati in 30 secondi;
- 1 torroncino e 1 caramella mou;
- 3 noci: c'era scritto "prendi una noce, nutriti di idee". Comandi, sissignore.
- 2 gianduiotti;
- 1 pezzetto di cioccolato al tartufo;
- una decina di spillette;
- adesivi vegani;
- 3 libri di cucina in acquerello (1 euro l'uno).

La foto mostra chiaramente un cenno di panzetta in seguito al tragugiamento di assaggini vari. Avrei potuto fare anche di peggio, ma mi sono limitata perchè è primavera e mi devo mettere in pantaloni bianchi. L'anno scorso ho fatto la foto con la Peppa, quest'anno, in mancanza del Fantasma Formaggino, ho optato per questo gentleman peloso. Si noti la raffinité: miei capelli e pelo folto del ciospo malefico, in perfetta sintonia.
 
Stand Melevisione, età media dei visitatori lì intorno: 4 anni


Cappella Sistina in libri (errata corrige: ma che cazzo dico! è la Cupola di S. Pietro!)




 Le bellissime teche con giocattoli d'epoca: un mini ferro da stiro e una mini macchina da cucire!


" Ressa e mal di piedi"



Ne mancano due perchè li ho comprati per regalarli. Finalmente ho comprato La metamorfosi, letto pochi anni fa, ma siccome me l'avevano prestato soffrivo in silenzio siccome non ce l'avevo ancora nella mia libreria! Il processo lo volevo da un secolo, così come anche Il giardino segreto e L'importanza di chiamarsi Ernesto.

Avrei ancora un sacco di considerazioni, tipo che sono andata nell'area bimbi e ho visto che per i 3-6 anni ci sono libretti illustrati che insegnano l'arabo; oppure dagli 0-3 anni un libretto che vede protagonisti un coniglione che regala un cravattino come il suo a un ovetto; gente che puzza; viaggio di ritorno in piedi.

A presto!

S.